Counselling Sportivo

Il COUNSELLOR SOCIO-EDUCATIVO PER LO SPORT E LE ATTIVITA’ MOTORIE.                                                                                                                                                                                                                                                                  Oggigiorno sappiamo quanto sia importante per un atleta allenarsi. Con l allenamento l atleta puo’ ampliare i propri limiti, avvicinandosi, sempre piu’ alla PRESTAZIONE OTTIMALE, quella ideale, quella che si e’ prefissato. Parlando di allenamento tradizionalmente il nostro pensiero va all ‘allenamento fisico..a quello tecnico o tattico. Ma lo sport e’ anche PENSIERI, EMOZIONI, COMPORTAMENTI. Ogni pratica sportiva e’ legata con un filo rosso ai nostri aspetti mentali..ai nostri istinti..alla nostra razionalita’..alle nostre emozioni..alle nostre convinzioni e ai nostri comportamenti agili. L impressione che si ha guardando ai fatti di sport e’ che spesso il divario tecnico-qualitativo sembra incidere sempre meno, mentre , a fare la differenza e’ la condizione mentale e psicologica delle squadre e degli atleti. Per questo le domande che emergono possono essere: come possiamo essere piu’ concentrati? com’e’ possibile gestire l’ ansia o la tensione della gara? in quale modo possiamo essere piu’ motivati? come possiamo vincere con la testa?. Tutto questo e’ possibile grazie ad una SPECIFICA CONSULENZA PROFESSIONALE IN AMBITO SPORTIVO. I beneficiari di un intervento di consulenza in ambito sportivo possono essere singoli atleti che praticano sport individuali, squadre, gruppi ed allenatori. Generalmente l’ obiettivo e’ quello di favorire un approccio mentale il piu’ idoneo possibile per affrontare le competizioni e gli allenamenti. Si vuole accrescere e potenziare la prestazione degli atleti attraverso una proposta di una METODOLOGIA SANA  che consenta loro di sfruttare le proprie risorse mentali per integrarle in maniera armonica con quelle atletiche e tecnico-tattiche. Come figura professionale e’ un professionista operante nel mondo dello sport e che ha acquisito conoscenze e le competenze per pianificare, realizzare e verificare sia interventi di alto livello agonistico, sia del settore giovanile; si ritrova a poter lavorare in settori piu’ tradizionali, altri di recente acquisizione, per disabili psichici, per la diffusione del doping, per l’ attivita’ motorie nelle fasce piu’ deboli, bambini ed anziani, nelle istituzioni scolastiche come COUNSELOR per le attivita’ motorie. Opera in strutture pubbliche e private ( Societa’ Sportive, Federazioni e Associazioni Sportive, Scuole di tutti gli ordini e gradi, Enti Pubblici e Cooperative con centri sportivi per il fitness, Villaggi turistici, Centri CONI di sport-terapia, collabora con le reti della comunita’ per la gestione della violenza negli stadi ) nonche’ come libero professionista. Promuove quindi il benessere in ambito sportivo del singolo atleta, della squadra, della societa’ sportiva, in quanto facilitatore e mediatore delle abilita’ individuali, interpersonali e di comunita’, utilizzando le metodologie piu’ idonee a tali scopi. Competenze nell intervento di COUNSELING SPORTIVO in particolare significa valutazione del problema, analisi dei valori-cultura dell ambiente e dei singoli ( atleti, staff tecnico, staff manageriale ); valutazione dei tempi dell intervento, costruzione della relazione dell intervento ( aggancio, empatia ), verifica in etinere e conclusiva. Il COUNSELLOR partecipa agli allenamenti, incontra a colloquio l atleta, i tecnici, la presidenza societaria; prepara mentalmente l atleta e-o la squadra all allenamento e alla gara; collabora con i tecnici nella pianificazione degli allenamenti e delle gare, collabora con i tecnici nella pianificazione degli allenamenti e delle gare, collabora con il livello dirigenziale nel miglioramento del servizio offerto.  E’ chiaro come, soprattutto in un contesto societario, l intervento del counselor debba quindi essere voluto, sostenuto e condiviso, perche’ altrimenti il rischio e’ che venga vissuto come un corpo estraneo.