‘Neuroni a Specchio’ e ‘Effetto Carpenter’

DA UNA LEZIONE DEL PROF. MASSIMO SCIOTI PRESSO CENTRO DI PREPARAZIONE OLIMPICA IN SANTA MARIA DEGLI ANGELI -ASSISI- .                                                                                                                 Si spiega in due note il significato di ‘neuroni a specchio’ e di ‘effetto carpenter’. L ‘uomo e’ una creatura con molteplici potenzialita’: ‘saper fare’ e ‘saper essere’. La scienza dimostra e quindi ci aiuta a capire quali siano le leggi che regolano i ‘poter essere’ dell’atleta ossia i comportamenti agonistici. Il meccanismo dei ‘neuroni a specchio’ consente la comprensione delle azioni dell avversario e possibilizza le nostre azioni di risposta. Il pugile puo’ vedere e prevedere le azioni dell avversario in quanto sono azioni a lui note perche’ e’ in grado di attuarle. E’ cosi’ possibile, ma non facile perche’ l’avversario tatticamente e’ in grado di preparare attacchi con ‘finte’ e ‘inviti’, cogliere elementi predittivi per comprendere qualsiasi strategia : individuare il processo ed il risultato conseguente. La mente di chi agisce e di chi osserva funziona in modo diverso. Il vantaggio dell’osservatore, attivo e concentrato, puo’ essere quello di capire l azione che si sta per svolgere fin dal suo nascere. Colui che osserva supera la mera esperienza sensoriale perche’ acquisisce la consapevolezza di organizzare piu’ risposte motorie, adeguate alla situazione, in modo tempestivo e specifico. Diversi studi dimostrano che e’ piu’ ‘ricco nell’agire’ colui che possiede un repertorio motorio vasto ed e’ quindi piu’ sensibile a cogliere e discriminare le informazioni degli eventuali avversari. L ‘esperienza, diretta e contestuale, influenza le abilita’ tecnico-tattiche-strategiche che permettono di comprendere il senso del comportamento agonistico dell’avversario e adottare la propria relativa migliore risposta. Si pensi alla complessita’ dell’azione di un pugile che provoca e induce il suo avversario a compiere una determinata azione e colpirlo d’incontro. Tali procedure vengono sostenute anche con il funzionamento dei neuroni a specchio. EFFETTO CARPENTER: Carpenter e’ il soggetto che ha proposto di stimolare sistematicamente il corpo con la forza della mente. Le neuro-scienze, attraverso esperimenti, hanno dimostrato le specificita’ dei potenziali neuro-muscolari per migliorare l’azione motoria degli atleti. Nelle discipline ‘tecnico combinatorie di qualita” come la ginnastica attrezzistica, la ritmica, il nuoto sincronizzato e via elencando o in quelle a ‘rapido adattamento ambientale’ come la discesa libera, il kayak, la mountain bike, etc. atleti di alcune discipline, su menzionate, sono stati sottoposti a tests svolti in laboratorio di biomeccanica. Si e’ osservato che le registrazioni EMG di uno sciatore, seduto su di una sedia, il quale riproduceva mentalmente tutti i movimenti da effettuare con gli sci durante la discesa coincidevano con gli stimoli nervosi che egli avrebbe utilizzato nell’esperienza reale. Questo principio e’ la base dell’allenamento ideo-motorio che mette in stretta relazione il collegamento tra le immagini delgesto motorio e le prestazioni atletiche; immaginare diventa un pensiero di tutto il corpo. L’atleta si esercita ripresentandosi mentalmente in modo sistematico, ripetuto e cosciente, l’azione motoria che vuole apprendere, perfezionare, stabilizzare e precisare senza che si abbia un’esecuzione reale visibile, periferica, misurabile. In conclusione immaginare un movimento determina una stimolazione, lieve, dei muscoli coinvolti direttamente dall’attivita’ immaginativa. Ne’ risulta un rafforzamento nella memoria del movimento che facilita la successiva esecuzione completa.

 

Forza Cinetica

Negli stages la metodologia di combattimento insegnata e’ la forza cinetica dei colpi che si sviluppa lavorando sulla RAPIDITA’, sulla POTENZA ESPLOSIVA e quindi l EFFETTO IMPATTANTE di un colpo. La RAPIDITA’ e’ la capacita’ di realizzare un gesto tecnico nel minor tempo possibile a partire dal momento in cui si genera l impulso neuronale per quel gesto tecnico specifico. La POTENZA ESPLOSIVA e’ la rapidita’ di esecuzione di un movimento a seguito di un impulso neuronale ricevuto. L EFFETTO IMPATTANTE di un colpo e’ la difficolta’ di un soggetto ad opporre resistenza fisica ad un colpo ricevuto.